Medicina

CLAMIDIA: SINTOMI, CURE E PREVENZIONE

chlamydia
malattie
Batteri
clamidia
sessuali
Giorgio Sciarra

12/03/2024

1. Che cosa è la Clamidia e che patologie può determinare?

2. Clamidia trachomatis e malattie sessualmente trasmissibili

3. Quando sospettare un’infezione genitale da Clamidia?

4. Diagnosi e trattamento delle infezioni da Clamidia

5. Prevenzione dell’infezione da Clamidia


1. Che cosa è la Clamidia e che patologie può determinare?

Con il termine Clamidia, o più correttamente Chlamydia, si intende un genere di batteri gram-negativi obbligatamente intracellulari che si trasmettono prevalentemente attraverso i rapporti sessuali, ma che in alcune varianti possono trasmettersi mediante altri veicoli.

Il genere Chlamydia include diverse specie. Le più rilevanti per la salute umana sono:

  • Chlamydia trachomatis: questa è la specie più comune e causa una serie di infezioni negli esseri umani. Chlamydia trachomatis è principalmente associata a infezioni genitali quali uretrite, cervicite e infiammazione delle tube di Falloppio. Può anche provocare congiuntivite e tracoma (una condizione di congiuntivite cronica, che può portare a cecità)
  • Chlamydia pneumoniae: questa specie è responsabile di infezioni delle vie respiratorie. La polmonite causata da Chlamydia pneumoniae è considerata una forma atipica di polmonite, e può presentarsi con sintomi simili a quelli di altre infezioni delle vie respiratorie inferiori
  • Chlamydia psittaci: questa specie è associata all'infezione nota come psittacosi, una zoonosi trasmessa dagli uccelli, che colpisce principalmente i polmoni e può essere trasmessa agli esseri umani attraverso il contatto con uccelli infetti o le loro secrezioni.

Ogni specie di Chlamydia può causare una gamma diversa di patologie e infezioni. È importante comprendere le caratteristiche specifiche di ciascuna specie per identificare e trattare efficacemente le infezioni associate.


2. Chlamydia trachomatis e malattie sessualmente trasmissibili

La Chlamydia trachomatis è un batterio gram-negativo obbligatorio intracellulare che causa una delle malattie sessualmente trasmissibili (MST) più comuni al mondo. Le infezioni da Chlamydia trachomatis sono prevalentemente trasmesse attraverso attività sessuale non protetta con un partner infetto, attraverso il contatto vaginale, anale o orale. Anche il contatto con fluidi corporei infetti, come secrezioni vaginali o seminali, può trasmettere l'infezione. Le persone con più partner sessuali o che non utilizzano correttamente metodi anticoncezionali di barriera (come il preservativo) durante i rapporti sessuali sono a maggior rischio di contrarre l'infezione, che può colpire sia uomini che donne di qualsiasi età.

Chlamydia trachomatis può causare una serie di infezioni, che includono:

  • Uretrite negli uomini: l'uretrite, o l'infiammazione dell'uretra, è una delle manifestazioni più comuni dell'infezione da clamidia negli uomini. Si traduce in bruciore durante la minzione, secrezioni filamentose dal pene e, talvolta, dolore ai testicoli
  • Cervicite nelle donne: nelle donne la cervicite (infiammazione del collo dell'utero) è una delle manifestazioni più comuni dell'infezione da clamidia. Spesso è asintomatica, ma può causare secrezioni vaginali anomale, sanguinamento intermestruale e dolore durante i rapporti sessuali
  • Infiammazione pelvica: la clamidia può salire nell'apparato riproduttivo femminile, provocando infiammazione pelvica. Questa condizione può essere silenziosa o manifestarsi con dolore addominale inferiore, febbre, secrezioni vaginali anomale e sanguinamento intermestruale. L'infiammazione pelvica può danneggiare in modo permanente le tube di Falloppio e l'utero, aumentando il rischio di infertilità, gravidanze extrauterine e dolore pelvico cronico
  • Tracoma: Chlamydia trachomatis è anche la causa del tracoma, una malattia oculare infettiva che colpisce principalmente le persone che vivono in condizioni di povertà, scarsa igiene e accesso limitato alle cure mediche. Il tracoma può causare cicatrici corneali e cecità irreversibile se non trattato
  • Congiuntivite neonatale: i neonati possono contrarre l'infezione da Chlamidya durante il passaggio attraverso il canale del parto, se la madre è infetta. Questa infezione può causare congiuntivite neonatale, che si manifesta con secrezioni oculare, arrossamento e gonfiore degli occhi, e in casi gravi, danni alla vista.

Poiché la Chlamydia può essere asintomatica o causare sintomi lievi che spesso passano inosservati, è importante sottoporsi regolarmente a test per le MST, specialmente se si hanno partner sessuali multipli. La diagnosi precoce e il trattamento sono fondamentali per prevenire complicazioni e ridurre la trasmissione dell'infezione.


3. Quando sospettare un’infezione genitale da Clamidia?

Riconoscere i sintomi e i fattori di rischio associati all'infezione genitale da Chlamydia trachomatis è fondamentale per una diagnosi precoce e un trattamento tempestivo. Tra i fattori che aumentano il rischio di contrarre infezioni sessualmente trasmesse da Clamidia ricordiamo:

  • Attività sessuale non protetta: essere sessualmente attivi, specialmente con più partner o con partner di cui si conosce poco lo stato di salute sessuale, senza utilizzare cautela e protezioni aumenta il rischio di contrarre l'infezione
  • Giovane età: i giovani sessualmente attivi sono più a rischio di contrarre l'infezione
  • Storia di infezioni sessualmente trasmissibili: coloro che hanno avuto infezioni sessualmente trasmissibili in passato hanno un rischio maggiore di contrarre la clamidia, sia per una suscettibilità intrinseca, sia perché più probabilmente non adottano le dovute precauzioni
  • Partner infetti o sintomatici: essere in una relazione con un partner infetto o sintomatico aumenta il rischio di contrarre l'infezione.

È importante notare che molte persone con infezioni da Clamidia sono asintomatiche, ovvero non presentano sintomi evidenti. Pertanto, il sospetto dovrebbe essere considerato anche in assenza di sintomi, specialmente se sono presenti fattori di rischio. Tuttavia, tra i sintomi più comuni si segnalano:

  • Nel caso di uretrite negli uomini prevalgono secrezioni dal pene, bruciore durante la minzione e dolore ai testicoli
  • Nel caso di cervicite nelle donne prevalgono secrezioni vaginali anomale, sanguinamento intermestruale, dolore durante i rapporti sessuali, dolore pelvico
  • Nel caso di infiammazione pelvica (PID) si può avere dolore addominale inferiore,febbre, secrezioni vaginali anomale, sanguinamento intermestruale, dolore durante i rapporti sessuali
  • Nel caso del tracoma o della congiuntivite si possono manifestare secrezioni oculari, arrossamento, gonfiore degli occhi e delle palpebre, sensibilità alla luce, visione offuscata o secrezioni oculari
  • Nel caso di infezioni extragenitali si può avere faringite (mal di gola, arrossamento) o proctite (dolore rettale).


4. Diagnosi e trattamento delle infezioni da Clamidia

La diagnosi precoce della Clamidia è essenziale per evitare complicazioni a lungo termine e per interrompere la catena di trasmissione dell'infezione. Le seguenti metodologie sono utilizzate per diagnosticare l'infezione:

  • Test di screening: i test di screening per la clamidia sono raccomandati per individui sessualmente attivi, specialmente per coloro che hanno avuto più partner sessuali o che sono stati esposti a fattori di rischio. I test di screening possono essere eseguiti su campioni di urina o su campioni prelevati dall'uretra negli uomini e dall'uretra o dal collo dell'utero nelle donne
  • Test di amplificazione degli acidi nucleici (NAAT): questi test rilevano il materiale genetico del batterio Chlamydia trachomatis. Sono considerati il metodo diagnostico più sensibile e specifico per la clamidia
  • Test di colture: la coltura della clamidia, tramite prelievo cervicale o uretrale, può essere utilizzata per confermare il risultato dei test NAAT, se necessario, ma è meno sensibile e richiede più tempo per ottenere i risultati.

Per quanto riguarda il trattamento di questa patologia, le linee guida attuali raccomandano il regime terapeutico che segue:

  • Antibiotici: gli antibiotici sono il trattamento principale per la clamidia. Il trattamento di prima linea è solitamente l'azitromicina in dose singola o la doxiciclina per sette giorni. I partner sessuali devono essere trattati contemporaneamente per prevenire la reinfezione
  • Follow-up: dopo il trattamento, è importante che i soggetti sottoposti a terapia per la clamidia effettuino un follow-up per confermare l'efficacia del trattamento. Può essere fatto tramite test di controllo diagnostico o con visita medica, per assicurarsi che i sintomi siano scomparsi.

Se l'infezione da Chlamydia trachomatis non viene trattata efficacemente, possono verificarsi gravi complicazioni a lungo termine tra cui:

  • Infertilità: l'infiammazione causata dalla clamidia può danneggiare le tube di Falloppio nelle donne, causando una condizione nota come salpingite che può portare a cicatrici e ostruzioni delle tube di Falloppio, rendendo difficile o impossibile il concepimento naturale
  • Gravidanze extrauterine: le cicatrici e le ostruzioni delle tube di Falloppio aumentano il rischio di gravidanze extrauterine, in cui l'ovulo fecondato si impianta al di fuori dell'utero. Le gravidanze extrauterine sono pericolose e possono causare emorragie interne e perfino la morte, se non trattate tempestivamente
  • Dolore pelvico cronico: le infezioni croniche non trattate possono portare ad un persistente dolore pelvico, che può avere un impatto significativo sulla qualità della vita delle persone colpite
  • Aumento del rischio di contrarre altre infezioni sessualmente trasmissibili: le persone infette da Clamidia hanno un rischio maggiore di contrarre altre infezioni sessualmente trasmissibili, compreso l'HIV
  • Trasmissione dell'infezione: le persone infette che non vengono trattate possono continuare a trasmettere l'infezione ad altri partner sessuali
  • Complicanze neonatali: le donne incinte non trattate possono trasmettere la clamidia ai loro neonati durante il parto, causando congiuntivite neonatale e altre complicazioni.


5. Prevenzione dell’infezione da Clamidia

La prevenzione dell'infezione da Clamidia, dunque, è di fondamentale importanza per proteggere la salute sessuale e riproduttiva delle persone. Tra le buone pratiche da attuare:

  • Praticare sesso sicuro: l'uso corretto del preservativo durante ogni rapporto sessuale può ridurre significativamente il rischio di contrarre l'infezione da Clamidia e altre infezioni sessualmente trasmissibili. È importante educarsi sul corretto utilizzo del preservativo e integrarlo come pratica standard nelle attività sessuali
  • Frequentare partner sessuali fidati: limitare il numero di partner sessuali ed evitare la promiscuità sessuale può ridurre il rischio di esposizione all'infezione da Clamidia. La scelta di partner sessuali fidati può contribuire a ridurre il rischio di contrarre l'infezione
  • Sottoporsi a test di screening regolari: le persone sessualmente attive, specialmente quelle con più partner sessuali o che hanno avuto rapporti non protetti, dovrebbero sottoporsi regolarmente a test di screening per le infezioni sessualmente trasmissibili. I test di screening consentono una diagnosi precoce e un trattamento tempestivo, riducendo il rischio di complicazioni a lungo termine e interrompendo la catena di trasmissione dell'infezione
  • Screening durante la gravidanza: le donne incinte dovrebbero essere sottoposte a screening per la Clamidia durante le visite prenatali. La Clamidia non trattata durante la gravidanza può essere trasmessa al neonato durante il parto, causando complicazioni come la congiuntivite neonatale e l'infiammazione polmonare.
  • Comunicazione e consapevolezza tra partner sessuali: la comunicazione aperta e onesta tra i partner sessuali è essenziale per prevenire le infezioni sessualmente trasmissibili, inclusa la Clamidia.


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