Medicina

COME PREVENIRE L'IPERTENSIONE E LE MALATTIE CARDIOVASCOLARI

Ipertensione
Cuore
Aterosclerosi
Infarto
Cardiovascolari
Martina Amenta

26/05/2023

1. Malattie cardiovascolari: è allarme in Italia
2. Come si prevengono le malattie cardiovascolari?
3. Quali sono le terapie farmacologiche per tenere sotto controllo la pressione?
4. Acido bempedoico: la nuova arma farmacologica
5. Il ruolo della dieta mediterranea nella prevenzione cardiovascolare


1. Malattie cardiovascolari: è allarme in Italia

Le malattie cardiovascolari (MCV) costituiscono un gruppo di disturbi che coinvolgono il cuore e i vasi sanguigni. Queste condizioni sono tra le principali cause di morbilità e mortalità a livello globale. In Italia rappresentano la principale causa di morte: in particolare, nel nostro Paese muoiono più di 230 mila persone all'anno tra ischemie, infarti, malattie del cuore e cerebrovascolari.

Le MCV comprendono patologie come l'aterosclerosi, l'infarto miocardico, l'insufficienza cardiaca, l'ictus e l'ipertensione.

L'aterosclerosi è una malattia caratterizzata dalla formazione di placche di grasso (ateromi) all'interno delle arterie, che possono ostruire il flusso sanguigno e causare problemi come l'angina pectoris o l'infarto miocardico.

L'infarto miocardico, noto anche come attacco di cuore, si verifica quando il flusso di sangue al muscolo cardiaco viene interrotto a causa di un'occlusione delle arterie coronarie.

L'insufficienza cardiaca si verifica quando il cuore non è in grado di pompare abbastanza sangue per soddisfare le esigenze del corpo.

L'ictus, o attacco cerebrovascolare, si verifica quando il flusso di sangue al cervello viene interrotto, causando danni alle cellule cerebrali.

L'ipertensione, o pressione sanguigna alta, è una condizione in cui la pressione del sangue sulle pareti delle arterie è costantemente elevata, aumentando il rischio di malattie cardiovascolari.

Le cause delle malattie cardiovascolari possono essere molteplici e spesso coinvolgono una combinazione di fattori di rischio modificabili e non modificabili. Tra i fattori di rischio non modificabili vi sono l'età, il sesso e la storia familiare di MCV.

Tuttavia, molti fattori di rischio sono modificabili e possono essere affrontati attraverso una corretta gestione dello stile di vita: tra di essi il fumo di sigaretta, una dieta poco salutare, la sedentarietà, l'obesità, l'ipertensione, il diabete, il colesterolo elevato e lo stress.


2. Come si prevengono le malattie cardiovascolari?

E’ necessario un approccio globale per mantenere un cuore sano e prevenire le malattie cardiovascolari.

L'eccesso di peso, in particolare l'accumulo di grasso addominale, è associato a un aumentato rischio di sviluppare malattie cardiache, ipertensione, diabete di tipo 2 e altre patologie correlate. Mantenere un peso corporeo sano è quindi di fondamentale importanza per proteggere la salute del cuore e dei vasi sanguigni.

Altri comportamenti fondamentali per la prevenzione delle malattie cardiovascolari sono:

  • Alimentazione equilibrata: seguire una dieta sana è essenziale. È importante consumare una notevole varietà di frutta, verdura, cereali integrali, proteine magre e grassi sani e limitare l'assunzione di cibi ad alto contenuto di grassi saturi, grassi trans, sale e zuccheri aggiunti. La dieta mediterranea è spesso raccomandata come modello alimentare sano per la salute del cuore
  • Attività fisica regolare: l'esercizio fisico regolare è fondamentale per la salute cardiovascolare. Si consiglia di svolgere almeno 150 minuti di attività aerobica moderata o 75 minuti di attività aerobica intensa ogni settimana
  • Ridurre il consumo di alcol: l'eccessivo consumo di alcol può portare all'aumento di peso e al conseguente aumento di malattie cardiovascolari
  • Non fumare: i fumatori hanno da due a quattro volte più probabilità di andare incontro a una malattia cardiovascolare rispetto ai non fumatori. Tra tutti i decessi causati dalle malattie cardiovascolari, circa uno su cinque è connesso al fumo
  • Ridurre lo stress: l'eccessivo stress può contribuire all'aumento di peso e alle malattie cardiovascolari. Trovare modi sani per gestire lo stress, come l'esercizio fisico, la meditazione, il tempo libero e l'appoggio sociale può essere un valido rimedio per la prevenzione del cuore
  • Monitorare regolarmente la pressione sanguigna e i livelli di colesterolo per identificare eventuali anomalie e prendere provvedimenti precoci per gestirle


3. Quali sono le terapie farmacologiche per tenere sotto controllo la pressione?

Ad oggi esistono diverse classi di farmaci utilizzati per il trattamento dell'ipertensione. È importante sottolineare però che la scelta del farmaco dipenderà dalle specifiche esigenze del paziente, dalla presenza di eventuali condizioni di salute preesistenti e da altri fattori: solo uno specialista del settore può determinare la terapia farmacologica appropriata. Alcuni dei farmaci comunemente prescritti sono:

  • Diuretici: questi farmaci aiutano ad eliminare il sale e l'acqua in eccesso dal corpo, riducendo così il volume del sangue e abbassando la pressione sanguigna. Ci sono diversi tipi di diuretici, tra cui tiazidici, diuretici dell'ansa e diuretici risparmiatori di potassio.
  • Beta-bloccanti: i beta-bloccanti riducono la frequenza cardiaca e la forza di contrazione del cuore, riducendo così la pressione sanguigna. Questi farmaci possono anche ridurre la produzione di renina, un ormone coinvolto nella regolazione della pressione arteriosa
  • ACE inibitori: gli inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina (ACE) prevengono la formazione di angiotensina II, un ormone che causa la costrizione dei vasi sanguigni. Riducendo la formazione di angiotensina II, gli ACE inibitori consentono ai vasi sanguigni di rilassarsi e riducono la pressione arteriosa
  • Bloccanti dei recettori dell'angiotensina II (ARB): gli ARB bloccano l'azione dell'angiotensina II, impedendo la sua capacità di causare la costrizione dei vasi sanguigni. Come gli ACE inibitori, anche gli ARB aiutano i vasi sanguigni a rilassarsi e riducono la pressione arteriosa
  • Calcio-antagonisti: questi farmaci bloccano l'ingresso di calcio nelle cellule muscolari del cuore e dei vasi sanguigni, riducendo la contrazione dei muscoli vascolari e abbassando la pressione arteriosa.
  • Alfa-bloccanti: gli alfa-bloccanti agiscono rilassando i muscoli delle pareti arteriose, consentendo ai vasi sanguigni di allargarsi e riducendo così la resistenza al flusso sanguigno
  • Vasodilatatori diretti: questi farmaci agiscono direttamente sui vasi sanguigni per rilassarli e migliorare il flusso sanguigno.


4. Acido bempedoico: la nuova arma farmacologica

Il colesterolo alto e l'ipertensione possono influenzarsi a vicenda. L'eccesso di colesterolo LDL nelle arterie può contribuire all'infiammazione e alla rigidità delle pareti delle arterie, aumentando la resistenza al flusso sanguigno e quindi contribuendo all'aumento della pressione sanguigna. D'altra parte, l'ipertensione può danneggiare le pareti delle arterie, facilitando l'accumulo di colesterolo LDL e la formazione di placche.

La gestione di entrambe le condizioni è fondamentale per la prevenzione delle malattie cardiovascolari e, in alcuni casi, può essere necessario l'uso di farmaci per ridurre il colesterolo o per controllare l'ipertensione.

I risultati di uno studio presentato alla sessione scientifica annuale dell'American College of Cardiology (ACC) hanno dimostrato che il farmaco orale per il colesterolo acido bempedoico ha ridotto il rischio di infarto miocardico del 23%.

L'acido bempedoico è un farmaco ipolipemizzante utilizzato per ridurre i livelli di colesterolo nel sangue. Appartiene a una classe di farmaci chiamata inibitori della sintesi del colesterolo e agisce inibendo un enzima chiamato ATP citrato-liasi, che è coinvolto nella produzione di colesterolo nel fegato. Riducendo l'attività di questo enzima, l'acido bempedoico diminuisce la produzione di colesterolo nel fegato e riduce quindi i livelli di colesterolo LDL (il “colesterolo cattivo") nel sangue.

Come qualsiasi farmaco, l'acido bempedoico può comportare effetti collaterali: il suo utilizzo richiede una valutazione medica preliminare.


5. Il ruolo della dieta mediterranea nella prevenzione cardiovascolare

La dieta mediterranea riduce del 30% il rischio di infarto e ictus. Questo è quanto emerge nello studio condotto in Spagna dall'Università di Barcellona e pubblicato recentemente sul New England Journal of Medicine.

La dieta mediterranea è caratterizzata da un alto consumo di frutta, verdura, cereali integrali, legumi, pesce e grassi monoinsaturi (come l'olio d'oliva). Allo stesso tempo, limita l'assunzione di carne rossa, zucchero aggiunto e cibi altamente processati.

Ci sono diversi meccanismi attraverso i quali la dieta mediterranea può influenzare positivamente la pressione sanguigna. Alcuni di questi includono:

  • Riduzione dell'infiammazione: la dieta mediterranea è ricca di alimenti antinfiammatori come frutta, verdura e pesce. L'infiammazione cronica può contribuire all'ipertensione, e una dieta che riduce l'infiammazione può avere effetti benefici sulla pressione sanguigna
  • Aumento dell'assunzione di potassio: la dieta mediterranea è naturalmente ricca di potassio, un minerale che aiuta a ridurre la pressione sanguigna. Il consumo adeguato di potassio è importante per bilanciare gli effetti negativi del sodio sulla pressione arteriosa
  • Riduzione del sodio: la dieta mediterranea è naturalmente povera di alimenti ad alto contenuto di sodio, come cibi processati e snack salati. Un basso consumo di sodio è importante per mantenere la pressione sanguigna a livelli sani
  • Miglioramento della salute cardiovascolare: la dieta mediterranea è associata a una riduzione del rischio di malattie cardiovascolari, grazie al consumo di una notevole varietà di alimenti nutrienti e antiossidanti.

Tra gli alimenti che fanno bene alla salute del cuore troviamo:

  • Pesce azzurro: sgombro, alici, salmone sono cibi ricchi di Omega- 3 e acidi grassi. È indicato mangiarne due o tre volte a settimana
  • Legumi: ceci, lenticchie, fagioli, piselli e fave sono una miniera di proteine
  • Verdura, da consumarsi anche cinque volte al giorno
  • Frutta fresca e frutta secca
  • Cioccolato fondente: assunto con moderazione, è un alimento che aiuta a favorire l’elasticità dei vasi sanguigni per via della presenza di flavonoidi, potenti antiossidanti. Il consumo non è indicato, però, per chi soffre di obesità.


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