Medicina

INSUFFICIENZA VENOSA: PREVENZIONE E FATTORI DI RISCHIO

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Insufficienza
varicose
venosa
vene
Ulcere
Sangue
Giorgio Sciarra

05/04/2024

1. Fisiologia del circolo venoso

2. Che cos’è l’insufficienza venosa?

3. Come fare diagnosi di insufficienza venosa?

4. Quali sono i fattori di rischio dell’insufficienza venosa?

5. Come si previene l’insufficienza venosa?

6. Come trattare l’insufficienza venosa?

7. Quali possono essere le complicanze dell’insufficienza venosa?


1. Fisiologia del circolo venoso

Il sistema venoso è una parte fondamentale del sistema circolatorio, che lavora in sinergia con il sistema arterioso per garantire il flusso sanguigno in tutto il corpo.

Ecco una panoramica della fisiologia del circolo venoso:

  • Raccolta del sangue: le vene raccolgono il sangue deossigenato e ricco di scorie dai tessuti periferici del corpo e lo trasportano verso il cuore. Questo sangue proviene dai capillari e dalle venule dei tessuti corporei
  • Pressione sanguigna più bassa: le vene hanno una pressione sanguigna significativamente inferiore rispetto alle arterie. Poiché il sangue ritorna al cuore dopo aver attraversato i capillari nei tessuti, la pressione sanguigna nelle vene è meno elevata rispetto alle arterie. Il flusso è aiutato principalmente dalla contrazione muscolare, dalla respirazione e dalle valvole venose
  • Valvole venose: le vene sono dotate di valvole unidirezionali che aiutano a prevenire il reflusso del sangue. Queste valvole si aprono quando il sangue fluisce verso il cuore e si chiudono per impedire al sangue di tornare indietro. Questo meccanismo di valvole assicura che il sangue fluisca in una sola direzione verso il cuore
  • Muscoli e respirazione: le contrazioni muscolari durante l'attività fisica aiutano a spingere il sangue verso il cuore attraverso le vene. In particolare, i muscoli delle gambe svolgono un ruolo importante nel facilitare il ritorno venoso. Inoltre la respirazione, in particolare l'azione del diaframma durante l'inspirazione, contribuisce a creare una pressione negativa nel torace che favorisce il ritorno venoso verso il cuore
  • Riserva di sangue: le vene possono agire come serbatoi di sangue, consentendo al sistema circolatorio di regolare la distribuzione del sangue in base alle esigenze del corpo. Durante l'attività fisica, ad esempio, il sangue può essere redistribuito dai letti venosi viscerali ai muscoli scheletrici in movimento
  • Flusso venoso: il flusso venoso è influenzato da diversi fattori, tra cui la pressione arteriosa, il tono dei vasi sanguigni, la contrazione muscolare e il sistema nervoso autonomo. L'equilibrio di questi fattori regola il flusso sanguigno attraverso il sistema venoso, per garantire un adeguato ritorno di sangue al cuore.


2. Che cos’è l’insufficienza venosa?

L'insufficienza venosa è una condizione in cui le vene non sono in grado di trasportare il sangue in modo efficiente verso il cuore. Le vene sono responsabili del trasporto del sangue deossigenato e ricco di scorie dai tessuti periferici verso il cuore, dove viene poi pompato nei polmoni per essere ossigenato nuovamente. Quando le vene non riescono a svolgere questa funzione in modo adeguato si verifica un accumulo di sangue nelle vene stesse, causando una serie di sintomi e problemi di salute.

I sintomi comuni dell'insufficienza venosa includono gonfiore alle gambe e alle caviglie, dolore, pesantezza, crampi, prurito, la comparsa di vene varicose fino alla comparsa di vere e proprie ulcere venose.


3. Come fare diagnosi di insufficienza venosa?

La diagnosi di insufficienza venosa può risultare non semplice e può richiedere diverse fasi. I principali passi per valutare la presenza di insufficienza venosa sono:

  • Esame fisico: il medico esaminerà le gambe e i piedi del paziente alla ricerca di segni evidenti di insufficienza venosa, come gonfiore, vene varicose, alterazioni della pigmentazione della pelle e ulcere
  • Eco-color-Doppler venoso: questo esame permette di valutare il flusso sanguigno nelle vene e di identificare eventuali anomalie strutturali o funzionali delle vene
  • Pletismografia venosa: questo test misura la capacità delle vene di riempirsi e svuotarsi di sangue e può essere utile nella valutazione della funzione venosa.


4. Quali sono i fattori di rischio dell’insufficienza venosa?

Esistono una serie di fattori di rischio associati all'insufficienza venosa. I principali sono:

  • Predisposizione genetica: la predisposizione familiare può aumentare il rischio di sviluppare insufficienza venosa
  • Stile di vita sedentario: la mancanza di attività fisica può indebolire la muscolatura delle gambe e compromettere il flusso venoso
  • Obesità: l'eccesso di peso può aumentare la pressione sulle vene delle gambe, ostacolando il flusso sanguigno e aumentando il rischio di insufficienza venosa
  • Gravidanza: durante la gravidanza, il peso aggiuntivo dell'utero può esercitare pressione sulle vene delle gambe, compromettendo il flusso sanguigno e aumentando il rischio di sviluppare insufficienza venosa
  • Invecchiamento: con l'invecchiamento le valvole venose possono indebolirsi, compromettendo la capacità delle vene di mantenere un flusso sanguigno adeguato verso il cuore
  • Sesso: le donne hanno un rischio leggermente maggiore rispetto agli uomini di sviluppare insufficienza venosa, in parte a causa dei cambiamenti ormonali che si verificano durante la gravidanza e il ciclo mestruale
  • Storia di trombosi venosa profonda (TVP): chi ha avuto un episodio di TVP ha un maggior rischio di sviluppare insufficienza venosa cronica, a causa dei danni permanenti subiti alle vene
  • Fumo di tabacco: il fumo può compromettere la salute delle arterie e delle vene, aumentando il rischio di sviluppare insufficienza venosa
  • Alti livelli di estrogeni: l'uso di contraccettivi orali o terapie ormonali può aumentare il rischio di sviluppare insufficienza venosa, a causa del loro effetto sulle pareti delle vene.

La presenza di uno o più di questi fattori di rischio può aumentare la probabilità di sviluppare insufficienza venosa.


5. Come si previene l’insufficienza venosa?

La prevenzione dell'insufficienza venosa si concentra su una serie di misure che possono aiutare a ridurre il rischio di sviluppare questa condizione. Ecco alcuni suggerimenti utili:

  • Esercizio fisico regolare: mantenere uno stile di vita attivo può favorire la circolazione sanguigna e rafforzare i muscoli delle gambe, aiutando così a prevenire l'insufficienza venosa. Attività come camminare, nuotare, ciclismo e yoga possono essere particolarmente utili
  • Mantenere un peso corporeo sano: l'obesità può aumentare il rischio di sviluppare insufficienza venosa. Mantenere un peso corporeo sano attraverso una dieta equilibrata e l'esercizio fisico può ridurre questo rischio
  • Evitare il fumo di tabacco: il fumo può compromettere la salute delle vene e delle arterie, aumentando il rischio di insufficienza venosa. Smettere di fumare può contribuire alla prevenzione di questa condizione
  • Evitare lunghi periodi in piedi o seduti: se il proprio lavoro o le proprie attività quotidiane implicano lunghi periodi in piedi o seduti, è importante cercare di fare pause regolari per muoversi e cambiare posizione
  • Indossare calze elastiche a compressione graduata: le calze a compressione graduata possono aiutare a migliorare il flusso sanguigno nelle gambe ed a ridurre il rischio di insufficienza venosa, specialmente durante lunghi viaggi o periodi in piedi
  • Alzarsi e muoversi regolarmente durante i viaggi lunghi: se si deve viaggiare per lunghi periodi, può essere utile alzarsi e muoversi regolarmente per favorire la circolazione sanguigna e prevenire la formazione di coaguli di sangue
  • Seguire una dieta sana ed equilibrata: una dieta ricca di frutta, verdura, cereali integrali e proteine magre può favorire la salute delle vene e delle arterie
  • Gestire le condizioni di salute sottostanti: condizioni come l'ipertensione e il diabete possono aumentare il rischio di insufficienza venosa. Mantenere queste condizioni sotto controllo attraverso una gestione adeguata può contribuire alla prevenzione dell’insufficienza venosa.


6. Come trattare l’insufficienza venosa?

Il trattamento dell'insufficienza venosa dipende dalla gravità dei sintomi e dalle complicazioni associate. Ecco i principali approcci per il trattamento dell'insufficienza venosa:

  • Procedure mediche: in alcuni casi, possono essere raccomandate procedure mediche per trattare le vene varicose o altre complicazioni dell'insufficienza venosa. Queste procedure possono includere scleroterapia (iniezione di una soluzione nelle vene per chiuderle) o ablazione endovenosa (utilizzo del calore per chiudere le vene danneggiate)
  • Chirurgia: in casi gravi o complicati, potrebbe essere necessario ricorrere alla chirurgia per trattare le vene varicose o altre complicazioni dell'insufficienza venosa. Ciò può includere la rimozione delle vene danneggiate attraverso l'escissione o altre procedure chirurgiche
  • Terapie complementari: alcune persone trovano sollievo dai sintomi dell'insufficienza venosa attraverso terapie complementari come massaggi linfatici, terapia del freddo o del calore, e terapie a base di erbe. Tuttavia, è importante consultare un professionista sanitario prima di utilizzare qualsiasi terapia alternativa.


7. Quali possono essere le complicanze dell’insufficienza venosa?

L'insufficienza venosa può portare a una serie di complicanze, alcune delle quali possono essere serie. Queste complicanze possono includere:

  • Vene varicose: uno dei sintomi più comuni dell'insufficienza venosa è il gonfiore e la dilatazione delle vene, noto come vene varicose. Sebbene le vene varicose possano essere prevalentemente una preoccupazione estetica, possono anche causare dolore, sensazione di pesantezza alle gambe e prurito
  • Edema: l'accumulo di liquidi nelle gambe a causa della difficoltà del sistema venoso di drenare il sangue può portare all'edema, che può causare gonfiore e disagio
  • Dermatite venosa: l'accumulo di sangue e liquidi nelle gambe può portare ad un'irritazione della pelle nota come dermatite venosa, caratterizzata da arrossamento, prurito e infiammazione
  • Ulcere venose: l'accumulo di sangue e liquidi nelle gambe può causare danni alla pelle, portando alla formazione di ulcere venose. Queste ulcere possono essere dolorose e possono richiedere cure specializzate
  • Trombosi venosa profonda (TVP): l'insufficienza venosa può aumentare il rischio di sviluppare coaguli di sangue nelle vene profonde delle gambe, noto come trombosi venosa profonda. Questa condizione può essere pericolosa e richiedere un trattamento immediato per prevenire gravi complicanze come l'embolia polmonare
  • Cambiamenti nella pigmentazione della pelle: l'insufficienza venosa può causare cambiamenti nella pigmentazione della pelle delle gambe, come macchie scure o marroni, a causa dell'accumulo di prodotti di degradazione del sangue
  • Lipodermatosclerosi: questa è una condizione in cui il tessuto adiposo e la pelle diventano duri, ispessiti e fibrotici a causa di un'infiammazione cronica causata dall'insufficienza venosa.


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